Terre del Conero





In questa sezione troverete tante curiosità e approfondimenti sul nostro territorio, sulle sue tradizioni alimentari, sul mangiar sano e semplici ricette per gustare al meglio i nostri prodotti.

Clima, vegetazione e territorio

Grazie alla sua particolare posizione nel punto di cambiamento dell’inclinazione della costa (per questo il Conero è chiamato il “gomito” d’Italia) che nella parte settentrionale è esposta ai venti freddi di bora (bloccando così la risalita dell’influenza mediterranea), mentre l’inclinazione più defilata della costa a Sud del promontorio e la sua stessa protezione, fanno si che l’intero territorio occupi una posizione di grande interesse geografico-naturalistico, in quanto viene a trovarsi nella zona di contatto fra due diversi bioclimi: Il bioclima mediterraneo (piano mesomediterraneo) e il bioclima temperato sub mediterraneo (piano basso-collinare).

Nell’area a bioclima mediterraneo sono presenti numerose specie diffuse lungo le coste del Mediterraneo molte delle quali trovano in questa fascia sub costiera il loro limite settentrionale di distribuzione, come la cornetta di Valenzia (Coronilla valentina) o il pino d’Aleppo (Pinus halepensis). Presenze ancora più esclusive si rinvengono nella Valle delle vellare: una zona limitata in cui si sviluppano cenosi ad Euphorbia dendroides (euforbia arborescente) e Juniperus oxycedrus spp. macrocarpa (ginepro coccolone). Numerose altre specie sono divenute rare e a elevato rischio di estinzione, come la santolina delle spiagge (Othantus maritimus) o il ranuncolo di Baudot (Ranunculus Baudotii), presente, per la costa Adriatica, solo sulle coste della Puglia (oltre che nel Parco del Conero).

Nell’area a bilioclima temperato si trovano formazioni vegetazionali a prevalenza di caducifoglie.Il territorio collinare è infatti costellato di  lembi dei boschi relitti, appartenenti a due principali associazioni vegetazionali:  il bosco mesofilo di carpino nero (Asparago acutifolii-Ostryetum carpinifoliae), e il bosco di roverella (Roso sempervirentis Quercetum pubescentis), dei versanti più caldi. Questi boschi sono preziosi dal punto di vista della ricchezza in biodiversità e molto utili nella ricostruzione del paesaggio e nel processo di recupero della vegetazione potenziale del territorio.

La variabilità climatica, litologica e morfologica di questo particolare territorio ha fortemente caratterizzato lo sviluppo delle attività antropiche, andando a conferire quell’aspetto paesaggistico diversificato e ricco di tipicità. Le attività agricole, in particolare, sono state ampiamente rivisitate assicurando il rispetto del contesto territoriale in cui si sviluppano.

La grande variabilità di ambienti, unitamente alla presenza del rilievo calcareo  del Monte Conero fortemente influenzato dal mar Adriatico, assicura notevole interesse dal punto di vista vitivinicolo ed agroalimentare: vitigni e oliveti trovano le condizioni ambientali idonee per una  produzione di elevata qualità ed unicità.

Nei rilevi collinari circostanti, meno acclivi, viti ed olivi si ritrovano consociati a colture erbacee quali cereali (orzo e grano) e legumi (fagioli, ceci) anch’essi dotati di straordinarie qualità dal punto di vista nutrizionale ed alimentare.



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Terre del Conero Agricoltori per Natura, soc. coop. agr. Via Peschiera 30, 60020 Sirolo (AN) P.IVA 02474980428
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale